
Smültronstalle
Orto Botanico di Roma, 2023
Smultronställe , tradotto in svedese - un prato di fragole selvatiche - è un luogo idilliaco, lontano dalla tristezza, dove ritrovare sentimenti di luce.
Il percorso espositivo si snoda su direttive sia formali che concettuali, caratterizzato dalla coesistenza di grandi acquerelli, da sculture in ceramica delle Dolomiti dipinta a mano e da Bio- Hard Disk diventando strumento per far sì che il passato si ri-presenti in una nuova veste, attiva e viva.
Sei grandi acquerelli rappresentano la ricerca che scava nella memoria, per riportare alla luce con nitidezza e rigore quei paesaggi inafferrabili e sbiaditi dal tempo.
Ad un primo sguardo introspettivo fatto di frammenti, scoperte e attitudini, rappresentato dal lavoro figurativo, si avvicenda un secondo sguardo incommensurabile racchiuso nei sette Bio-Hard Disk, svuotati del loro freddo uso per ‘accumulatori digitali’ ma inoculati di Ganoderma Lucidum - Reishi in giapponese -, il fungo dell’immortalità.
E le ceneri miscelate alla terra lasceranno spazio alla vita, fertile cura per la bellezza di infiniti smultronställe. Memoria e Natura dialogano per rinnovare l’antica relazione tra arte e natura, in uno spazio - luogo immersivo dove il tempo può essere riscritto, sovrascritto, riletto fino a deformare i ricordi, ricreando-lo e rendendolo del tutto nuovo, acuto e intenso.
– sculture dall’estetica minimal - in substrato di micelio, utilizzati per memorizzare a
lungo termine i dati della memoria immortale. Le opere di Egeon, la cui ricerca si concentra soprattutto sul mondo dell’intelligenza miceliare dei funghi utile alla riappropriazione di una dimensione autentica dell’esistenza umana, si connettono tra di loro e si animano, incorporando il ricordo e proiettando
Nel transito tra l’immensamente grande e l’immensamente piccolo delle esistenze si creerà durante il finissage un momento cruciale - purificatore - in cui gli hard disk fatti di memoria e dolore e cuore si consegneranno al fuoco.
Alessia Fiorillo











